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NOMADI, TODINI (PDL) A S.EGIDIO: “NON POSSIAMO GARANTIRGLI GRAND HOTEL”

OmniRomaDire_AgenziaStampaRoma, 13 AGO 2012 – “Ha ragione S. Egidio quando parla di sperperi di denaro pubblico intorno ai rom. Infatti, non dovrebbe dimenticare che i nomadi a Roma, negli ultimi 20 anni, hanno avuto benefici di cui non hanno goduto i cittadini romani i quali, contrariamente ai nomadi, vanno a lavorare, pagano le tasse, il trasporto scolastico, la mensa, la nettezza urbana e l’Imu.
Questi si che sono sperperi”. Così in una nota il consigliere comunale Pdl Ludovico Todini: “S. Egidio dovrebbe, inoltre, ricordare che ancora esiste un vero business circa i nomadi, tra cooperative, enti e associazioni che percepiscono denaro pubblico per attività varie. Di contro, occorre ulteriormente ricordare che i nomadi per questi servizi non corrispondono un euro al Comune ma, anzi, sono stati scoperti allacci abusivi alla rete elettrica, sfruttamento della prostituzione minorile, droga, armi, auto rubate ed evasione fiscale. Proprio in un contesto di contrazione della spesa pubblica e di crisi per i cittadini romani ed italiani, non possiamo garantire il Grand Hotel ai nomadi e le tasse ai romani. Converrebbe a tutti noi, forse, dichiararci nomadi per godere degli stessi privilegi e delle stesse tutele, anche giudiziarie”.
Lo dichiara il consigliere del PdL dell’Assemblea Capitolina e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.

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