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Ludovico Todini, continuiamo insieme…

Gentilissima Amica e Gentile Amico,

come è noto, il 26 e 27 maggio 2013 si terranno le elezioni per eleggere il Sindaco di Roma Capitale ed i Consiglieri dell’Assemblea Capitolina.

Dal 2008 al 2013 ho avuto l’onore di sedere in Aula Giulio Cesare, lavorare nelle Commissioni scuola, ambiente e sicurezza e trattare temi afferenti i diversi ambiti dello spaccato sociale.

Nonostante certi momenti difficili, rimanendo coerente alla mia identità e leale al PDL, con alcuni amici veri e con diverse realtà sociali e cittadine, abbiamo deciso di riproporre nuovamente la mia candidatura al Consiglio Comunale di Roma Capitale.

Questa ricandidatura per la rielezione al Consiglio Comunale di Roma è, pertanto, la risultante di un gruppo e non certo un personalismo. Perché la comunità abbia valore ed incisività occorre un effetto moltiplicatore che animi il consenso, unico strumento democratico.

Roma non ha risolto tutto, ma sono stati avviati importanti azioni tese a riposizionare la barra dell’amministrazione all’efficienza ed alla funzionalità. L’ottimismo non è dovuto da atteggiamento da tifoso, ma dalla consapevolezza del lavoro svolto, dalla metodologia utilizzata e dai temi posti.

Il contesto frenante generale, che ha coinvolto anche Roma, ha imposto talvolta scelte coraggiose e di rigore. Proprio sulla base di questa impostazione, Roma ha evitato la bancarotta. L’obiettivo era, è stato ed è che il governo di Roma Capitale funzioni. Niente più vecchie logiche stantie e ammuffite che hanno logorato tanto e a lungo.

Oggi è il nostro momento, oggi è il nostro tempo in cui dover rinsaldare il Nuovo Patto di Cittadinanza, con nuova spinta propulsiva, ma con la coscienza e la cognizione che le basi poste servano per il grande rilancio e che ognuno è chiamato a parteciparvi. Disperdere gli sforzi fin qui fatti, significherebbe ottenere l’effetto boomerang. Questo è il tempo di confermare le nostre energie e idee per le sfide che abbiamo di fronte. Questo è il tempo di offrire una direzione certa al Paese ed alla Città Eterna che amiamo.

Le fasi ed i periodi che abbiamo di fronte sono reali e sono gravi, ma una promessa mi sento di farla: proseguirò ad impegnarmi per superarli con la determinazione di sempre, nell’interesse comune, per il bene comune, senza esclusione di ogni singola individualità.

Per continuare insieme, senza ipocrisie ma con franchezza, chiedo la tua delega a poter rappresentare nuovamente in Aula Giulio Cesare il lavoro, il coraggio e la correttezza.

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