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Roma, Nomadi, Todini: Sgomberati accampamenti in via Fiorentini

Il_Messaggero 27 novembre 2012 -TIBURTINO Sgomberati accampamenti in via Fiorentini “Sono stati sgomberati nei giorni scorsi gli accampamenti abusivi di nomadi sorti nella zona di via Fiorentini, nelle vicinanze dell’ autostrada A24 Roma-L’ Aquila, all’ interno del territorio del Municipio 5.” A darne notizie è il consigliere comunale Ludovico Todini, membro della commissione capitolina alla Sicurezza: «Un plauso a tutte le autorità che hanno operato per ristabilire decenza ai luoghi e dignità ai cittadini», ha dichiarato in una nota il consigliere Todini, commentando lo sgombero dell’insediamento abusivo.


NOMADI, TODINI (PDL): “2MILA FIRMATARI DIANO OSPITALITÀ A CASA LORO”

OmniRomaRoma, 27 AGO 2012 – “Il dato delle 2 mila firme contro gli sgomberi, non solo e’ esiguo ma dimostra con chiarezza chi vuole i nomadi e chi intende rispettare il patto di cittadinanza con i romani. Potremmo indire un referendum sull’argomento, anche se la Città si e’ espressa con l’elezione del Sindaco Alemanno il quale ha dato a Roma, per la prima volta, un programma serio di interventi che si chiama Piano Nomadi. I 2 mila firmatari della petizione dell’Associazione 21 Luglio, comunque, potrebbero dare un segnale di coerenza con quanto vanno sottoscrivendo: ospitare altrettanti nomadi a casa loro, prendendosene cura completa, incidendo e contribuendo per 1/3 alla sistemazione dei 6mila totali stabiliti dal Piano Nomadi. Nomina sunt consequentia rerum o e’ solo spot pre elettorale?”.

Lo dichiara il consigliere del PdL dell’Assemblea Capitolina e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.


SAN GIOVANNI, TODINI (PDL): “ESPULSIONE IMMEDIATA PER PERUVIANO”

OmniRomaRoma, 25 AGO 2012 – IERI SERA A S.GIOVANNI UN PERUVIANO, PREGIUDICATO, NULLAFACENTE, NULLATENENTE DI 43 ANNI, CON I PANTALONI ABBASSATI, HA MOLESTATO UNA RAGZZINA DI 16 ANNI. ARRESTATO DAI CARABINIERI IN PATTUGLIA DI CONTROLLO, I QUALI LO HANNO SOTTRATTO AL LINCIAGGIO DEI CITTADINI. “L’ennesimo reato a sfondo sessuale commesso ieri sera da uno straniero pregiudicato, per di più senza fissa dimora e nullafacente, pone nuovamente non solo il tema dell’immigrazione sic et simpliciter, ma la permanenza sul suolo nazionale senza avere i mezzi di sussistenza e le mancate espulsioni dopo essersi macchiati di reati. Perché costui circolava ancora in Italia? Perché non e’ stato espulso con divieto assoluto di far rientro in Italia? Coloro che parlano di xenofobia, accoglienza, integrazione, conservatorismo, culturalmente instillano una piaga sempre più difficile da arginare. Occorre decisione, fermezza, coraggio e pronta reazione di uno Stato che appare sempre più privo di credibilità. Da una parte tassa chi ha qualcosa da perdere e dall’altra e’ clemente con chi altera l’equilibrio sociale. Due pesi e die misure che i cittadini non tollerano più, tanto che i Carabinieri hanno sottratto l’uomo al linciaggio. Quando lo Stato e’ assente, potrebbero manifestarsi derive incontrollabili”.


NOMADI, TODINI (PDL): MORATORIA PER SGOMBERI? SÌ, MA SE NON SI ESEGUONO

OmniRomaRoma, 18 AGO 2012 – “La linea di demarcazione tra sinistra e centrodestra sulle politiche sui nomadi sono ormai chiare da tempo. Con la sinistra si e’ avviato un cammino di degrado, assistenzialismo, parassitismo, ingovernabilità del fenomeno rom e tentativi, anche odierni, di dare ai rom privilegi di cui nessun cittadino romano gode. Con il centrodestra, grazie al piano nomadi del governo Alemanno, stiamo invertendo una tendenza degenere e degenerata. Se a sinistra si chiede la moratoria per gli sgomberi, dobbiamo con chiarezza rispondere con decisione: si, ma se non si eseguono. E’ indubbio che l’equivalenza nomade uguale degrado sia un dato di fatto che deve essere superato con rigore e rispetto delle regole. Vorrei a tal proposito ricordare la Direttiva Europea 38/2004 che prevede, per i cittadini comunitari, la verifica dei mezzi di sussistenza per la permanenza in uno Stato dell’Unione Europea. In mancanza, lo Stato ospitante può chiedere il rimpatrio di quelle persone prive di requisiti. L’ampiezza dell’argomento pone, comunque, un dato culturale di risoluzione che poggia le basi sul rifiuto di alimentare derive di imbarbarimento e sacche di parassitismo. Di conseguenza, il confine tra l’accettabile e l’inammissibile è assai chiaro».

Lo dichiara, in una nota, il consigliere del PdL dell’Assemblea Capitolina e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.

NOMADI, TODINI (PDL) A S.EGIDIO: “NON POSSIAMO GARANTIRGLI GRAND HOTEL”

OmniRomaDire_AgenziaStampaRoma, 13 AGO 2012 – “Ha ragione S. Egidio quando parla di sperperi di denaro pubblico intorno ai rom. Infatti, non dovrebbe dimenticare che i nomadi a Roma, negli ultimi 20 anni, hanno avuto benefici di cui non hanno goduto i cittadini romani i quali, contrariamente ai nomadi, vanno a lavorare, pagano le tasse, il trasporto scolastico, la mensa, la nettezza urbana e l’Imu.
Questi si che sono sperperi”. Così in una nota il consigliere comunale Pdl Ludovico Todini: “S. Egidio dovrebbe, inoltre, ricordare che ancora esiste un vero business circa i nomadi, tra cooperative, enti e associazioni che percepiscono denaro pubblico per attività varie. Di contro, occorre ulteriormente ricordare che i nomadi per questi servizi non corrispondono un euro al Comune ma, anzi, sono stati scoperti allacci abusivi alla rete elettrica, sfruttamento della prostituzione minorile, droga, armi, auto rubate ed evasione fiscale. Proprio in un contesto di contrazione della spesa pubblica e di crisi per i cittadini romani ed italiani, non possiamo garantire il Grand Hotel ai nomadi e le tasse ai romani. Converrebbe a tutti noi, forse, dichiararci nomadi per godere degli stessi privilegi e delle stesse tutele, anche giudiziarie”.
Lo dichiara il consigliere del PdL dell’Assemblea Capitolina e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.


LA BARBUTA, TODINI (PDL): “VERI DISCRIMINATI CITTADINI ITALIANI”

OmniRoma Roma, 10 AGO 2012 – “La recente sentenza imputa al Comune di Roma di compiere atti discriminatori nei confronti della popolazione rom perché assegna moduli abitativi all’interno dei campi nomadi e non case popolari. Ritengo tale sentenza sbagliata sotto il profilo politico perché rappresenta un ulteriore ostacolo alla realizzazione del Piano Nomadi che, giustamente prevede con finalità risolutive, la realizzazione di 13 villaggi attrezzati per un massimo di 6 mila persone dimoranti aventi diritto ed una serie di interventi strutturali. Non possono esistere quote di privilegiati. E’ il caso che anche i rom paghino per i servizi loro resi, dai villaggi attrezzati al trasporto scolastico. I veri discriminati sono i cittadini italiani. O pagano tutti o nessuno, senza più consentire sacche di privilegio o parassitismo; o si ristabilisce un patto di cittadinanza serio o queste sentenze rischiano di innescare meccanismi perversi e pericolosi”. Lo dichiara in una nota il consigliere PdL dell’Assemblea Capitolina e membro della commissione sicurezza, Ludovico Todini.


Il «grand hotel» del campo nomadi

Il TempoMagliana Grosse vetture, megaschermi tv e computer. Espulsi 33 bosniaci assistiti dal Comune.
II «grand hotel» del campo nomadi. Vivevano nel campo nomadi autorizzato di via Candoni, alla Magliana, in baracche e container, si dichiaravano indigenti, ricevevano l’ assistenza ma avevano auto di lusso, mega tv, antenne paraboliche e computer: per questi in33 sono stati allontanati e per loro sono scattate le procedure di espulsione. A loro si è arrivati grazie alle indagini del XV Gruppo della Polizia di Roma Capitale, del comandante Lorenzo Botta. «Chi ha beni di lusso non può spacciarsi per indigente e vivere alla spalle della società togliendo oltretutto mezzi di assistenza e sostentamento a chi ne ha veramente bisogno – dice il presidente della Commissione sicurezza di Roma, Fabrizio Santori – Per i 33 bosniaci è scattata la procedura di espulsione.
È necessario condurre indagini su tutti coloro che approfittano, anche per mezzo di prestanome, dell’ assistenza pubblica spacciandosi per indigenti e invece posseggono beni di lusso – aggiunge Santori – Si tratta solo di un primo passo: i container rimasti liberi sono stati già riassegnati ad altre famiglie aventi diritto. «È un segnale importante: nei campi autorizzati possono soggiornare solamente coloro che rispondono a determinati requisiti e rispettano le regole, non c’è posto per furbi e truffatori, gente che si arricchisce con attività quasi sempre illecite e si spaccia per nullatenente», conclude Santori. Provocatorio il consigliere Pdl dell’ Assemblea capitolina e membro delle Commissione sicurezza, Ludovico Todini: «Chi abita nei campi nomadi attrezzati deve pagare il canone. Il Piano nomadi – continua – prevede, con finalità risolutive, la realizzazione di 13 villaggi attrezzati per un massimo di seimila persone dimoranti aventi diritto ed una serie di interventi che vanno dal livellamento delle strade, l’ adeguamento di fogne, impianti elettrici, pubblica illuminazione, impianti idrici e manutenzione delle unità abitative, fino all’ installazione nuove unità abitative. In tutto questo quadro manca la previsione di una contribuzione per i servizi resi e di cui beneficiano i rom, tenuto conto del fatto che per i romani ai quali è assegnato un immobile di edilizia residenziale pubblica, non è previsto il canone zero. Sulla questione – conclude – Todini – ho presentato un’interrogazione incalzando soluzioni equivalenti a quelle adottate per i romani».
RC


Questione Nomadi: Diversi ma Uguali

Alla nostra Amministrazione va riconosciuto un grosso impegno nell’affrontare la questione nomadi, volto a garantire integrazione basata sui principi di decoro e legalità. Tra i risultati significativi abbiamo la chiusura di Casilino 900 nonché lo smantellamento di altre strutture abusive, ultima in ordine di tempo il campo di Via Boiardo in Municipi XX.
Superando il solito “buonismo” di facciata che, però, non ha mai risolto nulla, bisogna dire chiaro che l’integrazione della cosiddetta “popolazione nomade” deve poggiarsi sul rifiuto di alimentare derive di imbarbarimento e sacche di parassitismo.

Basta agli insediamenti abusivi, basta al mancato rispetto delle basilari regole del vivere comune.

Si all’osservanza degli obblighi fondamentali di convivenza civile ed economici.

Per questi motivi, e non solo, ho ritenuto di presentare due interrogazioni con le quali si chiede al Sindaco ed all’Assessore preposto, nella prima, il perché la “popolazione nomade” è esentata dal pagamento del trasporto scolastico mentre i cittadini romani pagano in base al reddito ISEE e, nella seconda, il perché agli utilizzatori dei Campi Attrezzati non viene chiesto nessun tipo di contribuzione, pur mettendo a disposizione unità abitative, energia elettrica, acqua, riscaldamento. e, a volte, condizionamento.

DIVERSI MA UGUALI.


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